In questi giorni sto aiutando il mio collega Francesco nella realizzazione di un documentario dedicato alla sicurezza stradale per le due ruote in città. Lui non è un motociclista, ma è sensibile al tema delle
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di admin

In questi giorni sto aiutando il mio collega Francesco nella realizzazione di un documentario dedicato alla sicurezza stradale per le due ruote in città. Lui non è un motociclista, ma è sensibile al tema delle due ruote perché appassionato di bici. Così abbiamo unito i nostri interessi. Questa mattina si è fatto coraggio e rimediato un casco jet (Francé quella mezza scodella non era proprio adatta a una cilindrata superiore ai 50 cc, ma non te l’ho detto altrimenti non combinavamo niente) e Go-pro in mano ci siamo fatti un’oretta e mezza in mezzo al caos di Roma in sella alla mia Ktm 1190 Adventure.  Nel tragitto da Conca d’Oro a Via Vitellia abbiamo riscontrato tantissimi problemi, ben oltre le nostre aspettative. Corsie preferenziali con spartitraffico usurati e divelti, buche, aghi di pino e foglie, Tangenziale est con pali vicinissimi alla carreggiata, i classici cambi di corsia improvvisi da parte delle auto solo per citare gli ostacoli più frequenti. Da Piazzale Clodio a Piazzale degli Eroi avremo incontrato circa 30 macchine in doppia fila, poi in zona Monteverde ci siamo divertiti a fare un po’ di cross sull’asfalto sconnesso dalle radici degli alberi. Tornando verso la Bufalotta abbiamo incontrato un’auto della Guardia di Finanza che faceva inversione a U sulla via Nomentana e una della Polizia Municipale che non ha rispettato la precedenza in una rotatoria. Pericoli che si incontrano tutti i giorni, ma a cui noi motociclisti non facciamo più caso. E questo mi ha fatto riflettere. Lamps!