Forza, non fate i timidi. Volete farmi credere che nelle vostre uscite domenicali vi siete sempre comportati bene? Uno dei miei passatempi preferiti, quando mi fermo a prendere un caffè durante la gita in moto,
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di admin

Forza, non fate i timidi. Volete farmi credere che nelle vostre uscite domenicali vi siete sempre comportati bene? Uno dei miei passatempi preferiti, quando mi fermo a prendere un caffè durante la gita in moto, è osservare come i centauri cercano di camuffare le proprie targhe per aggirare i controlli degli autovelox. Ci sono quelli che vanno in giro con la moto pulitissima e con la targa illeggibile a causa del fango, altri, in particolare quelli con le moto sportive, che utilizzano un accessorio che permette di piegare la targa stessa in orizzontale. Poi ci sono i furbetti della cinta nera della borsa, quella che per distrazione è andata a cadere proprio sui due numeri superiori. Piccoli escamotage a cui tutti noi abbiamo fatto ricorso perché – e secondo me sta tutto qui il problema – la giungla in cui versa la gestione degli autovelox sulle strade provinciali va messa in discussione, eccome. Fermo restando che va rispettato il limite del 50 km/h quando si attraversa un centro abitato (limite che tale deve restare dall’ingresso e fino all’uscita del paese, senza ridicoli abbassamenti di tolleranza a 30 km/h) è inaccettabile a mio avviso il dover costantemente gettare un occhio ai cartelli dei limiti di velocità lungo la strada (70 km/h, 80 km/h poi ancora 70 km/h, poi di nuovo 50 km/h, poi 90 km/h, poi ancora 70 km/h) mentre si è alla guida. Lo trovo ancora più pericoloso perché elemento di stress e distrazione. E pensare che si passa da una velocità all’altra non per qualche logica particolare, magari dettata dalle condizioni del fondo stradale, ma solo perché in quel tratto è cambiata la competenza. Chiudo con una notizia e una segnalazione. Dal primo 1 gennaio 2014 gli autovelox più sofisticati controlleranno non solo a quanto andate, ma anche se avete l’assicurazione scaduta; per difendersi dall’autovelox selvaggio, oltre ai numerosi navigatori Gps che ne segnalano la presenza, stanno uscendo anche diverse applicazioni per gli smartphone davvero ben fatte. Quindi fatene buon uso, ma guidate sempre con accortezza e prudenza, soprattutto nei pressi dei centri abitati.