Circa 90 mila persone da oggi si riverseranno nel traffico cittadino con un’auto privata o con un mezzo del trasporto pubblico.

di Patrizio Cacciari

Mi ero già occupato di questa vicenda per Romapost. Ma 5 mesi sono passati come se niente fosse e da oggi 1 aprile 2014 a Roma sarà vietato circolare all’interno dell’Anello Ferroviario, il cuore produttivo della città, a tutti i ciclomotori e motoveicoli a due ruote Euro 1. La comunicazione è arrivata ieri dal Campidoglio. Il divieto va dal lunedì al venerdì e riguarderà anche autoveicoli alimentati a benzina Euro 1 e a gasolio Euro 2. Un bel problema per i tanti possessori di mezzi a due ruote, pensate che stiamo parlando di circa 90 mila persone, che da oggi si riverseranno nel traffico cittadino già al collasso o utilizzando un’auto oppure un mezzo del trasporto pubblico, che proprio in questi giorni ha conosciuto diversi tagli.

 

Cinque mesi fa l’assessore all’ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, si era impegnata per verificherà insieme alla Regione Lazio la possibilità di attivare incentivi per la rottamazione. Ovviamente fino a oggi nessuna notizia. E nessuna reazione stavolta da Federmoto e Ancma, in prima linea a suon di comunicati lo scorso inverno.

 

Dopo la pedonalizzazione dei Fori Imperiali e il lancio del Car Sharing, mi aspettavo dal sindaco Ignazio Marino, grande sponsor delle due ruote seppur senza motore, maggiore sensibilità. Un sistema di trasporto pubblico messo in ginocchio dalla gestione degli ultimi anni, un trasporto su ferro praticamente inesistente, gioverebbero enormemente del supporto dell’unico mezzo oggi in grado di salvare Roma dal collasso: le due ruote. Eppure tra manto stradale devastato, parcheggi inesistenti, nessuna forma di riguardo o incentivo, oggi i motociclisti sembrano i cattivi e prepotenti a cui non concedere nulla. Non ci siamo.