Livello di sicurezza stradale ai minini storici: che si parli di pedoni, ciclisti, automobilisti o bikers

di Patrizio Cacciari

L’ultima vittima della strada in ordine di tempo è Andrea Di Giacomo, responsabile media e marketing di Honda Italia, collega molto stimato nel mondo delle due ruote. Il suo incidente mortale è avvenuto solo qualche giorno dopo quello dell’imprenditore Claudio Salini, che tanto ha fatto discutere a causa di un famoso avvallamento sul quel tratto della Cristoforo Colombo, una delle arterie più pericolose della città. Città già scossa dalla donna deceduta vicino piazza del Popolo, investita da un furgone mentre rientrava in ufficio a piedi dalla pausa pranzo.

 

Le strade di Roma non sono sicure, non lo sono per nessuno, tanto meno per le due ruote. Lo stato del manto stradale non è minimamente paragonabile a nessuna città europea. E al dissesto si è aggiunta la totale incuria e assenza delle minime misure di sicurezza. La segnaletica orizzontale in alcuni tratti è completamente assente. Avete mai percorso la Via Pontina in direzione Roma? I catarifrangenti dei guardrail sono ormai cotti dal sole tanto da non riflettere nemmeno più i fari delle auto. Buche, sporcizia, assenza di segnaletica, scarsa illuminazione, totale assenza di cultura stradale da parte della maggior parte degli utenti, esasperati dalla quantità di tempo trascorsa in macchina a causa del traffico generato dagli infiniti cantieri stradali. Conoscete la storia dell’allargamento della Via Boccea? Un cantiere aperto dall’8 gennaio 2013 per la realizzazione di una bretella e tre rotatorie, che tra ricorsi, rinvii e controricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, ancora non vede la fine. E i lavori attualmente sono fermi da due mesi. Riprenderanno, forse, con la riapertura delle scuole, paralizzando di nuovo tutto il quadrante ovest della città.

 

La Galleria Giovanni XXIII? Chiusa nel tratto tra Via Cortina d’Ampezzo alla Pineta Sacchetti da prima di luglio. Motivo? Un autobus prese fuoco durante il tragitto. Ma poi cosa è successo? E non finisce qui. Ricordate la questione del Grande Raccordo Anulare e della Roma-Fiumicino completamente al buio? In questi mesi abbiamo solo capito che la competenza è dell’Anas. Ma in un anno la situazione non è stata risolta nemmeno in parte. Avete ascoltato per caso il sindaco di Roma fare questa denuncia pubblicamente? Ci avviamo verso la stagione atmosferica peggiore, con un clima sempre più tropicale. Ricordate Daniele Innocenzi? Morì un anno e mezzo fa, colpito da un ramo mentre era sulla sua moto fermo a un semaforo lungo la Via Cristoforo Colombo (ancora lei). Qual è la situazione oggi di quel tratto di strada? E’ stato messo in sicurezza? Che siano motociclisti, scooteristi, automobilisti o peggio ancora pedoni e ciclisti, a Roma si continua a morire per strada a causa dell’incuria.

 

IL GRANDE RACCORDO ANULARE ALLE ORE 23.45 DI MERCOLEDI 2 SETTEMBRE 2015
CARREGGIATA INTERNA DIREZIONE USCITA 1 AURELIA