Per la prima volta nella mia vita in sella a una moto di Borgo Panigale: una bella sensazione

di Patrizio Cacciari

Sabato 12 aprile per la prima volta nella mia vita ho portato una Ducati. L’occasione è stata l’Open Days presso il Ducati Roma di via del Foro Italico in cui veniva presentata la nuova Diavel MY 2014. Appuntamento con il mio amico Marco, ducatista da sempre, che invece aveva prenotato la guida del nuovo Monster 1200.

 

L’accoglienza è ottima: aspettiamo il nostro turno approfittando del ricco buffet messo a disposizione e ammirando tutti i modelli esposti nello store. Alle 18.00 in punto siamo in sella alle due belve. Con molta curiosità ascolto la spiegazione del responsabile che ci illustra le diverse configurazioni della mappatura e tutti i livelli di regolazione di Mtc e Abs. Partiamo e mi metto io davanti che sono un po’ più pratico della zona.

 

Dall’Olimpica giriamo in direzione via dei Campi sportivi, facciamo tutto il giro del lungotevere fino a ponte Duca d’Aosta. Una volta allo stadio Olimpico svoltiamo in direzione Ponte Milvio e riprendiamo la tangenziale fino al ponte Salario.

 

Le mie sensazioni: la Diavel è una moto molto divertente. La posizione di guida è un mix tra scooterone e una custom. Un po’ scomoda per piloti alti (io sono quasi 190 cm), ma basta poco e ci si abitua. Il baricentro così basso la rende molto maneggevole in mezzo al traffico. Ottimi i freni (un po’ dura la leva). Strumentazione completa ma secondo me il display che indica le marce è troppo in basso. Il motore è mostruoso: in pochi metri si arriva a 130 km/h (in terza e con configurazione Sport), ma l’impressione che ho avuto è che sotto di potenza ce ne fosse ancora tantissima. Sulle gambe si avverte un po’ di calore, ma sopportabile.

 

Tra le qualità che ho maggiormente apprezzato senza dubbio il caratteristico rumore Ducati, un vero e proprio concerto per appassionati. Anche il mio amico Marco è rimasto ben impressionato dal nuovo Monster, ma questo sarà oggetto di un altro post. Tornando alla Diavel, bellissima la versione Carbon. Certo, non è una moto per lunghi viaggi o per andare in due, anche se la versione GT un po’ aiuta con borse e sella speciale per il passeggero. Per avere la Diavel ci vogliono circa 18 mila euro, non sono pochi ma parliamo di una moto con freni Brembo e sospensioni Ohlins. Insomma, la qualità, oltre a Ducati, c’è anche nei componenti.

 

 

 

DUCATI DIAVEL

PREGI: freni, motore
DIFETTI: posizione strumentazione, scalda un po’