Ecco alcuni consigli pratici per muoversi nella giungla dell’usato evitando sorprese

di Patrizio Cacciari

Secondo gli ultimi dati sulle compravendite diffusi dall’Automobile Club d’Italia, nel mese di febbraio si sono registrati numeri negativi sui passaggi di proprietà delle due ruote. Una variazione mensile negativa del -1,6% rispetto a febbraio 2014. Nei primi due mesi del 2015 i passaggi di proprietà netti hanno evidenziato un leggero decremento dello -0,6% per i motocicli. Ecco alcune regole per muoversi al meglio nella giungla dell’usato ed evitare sgradite sorprese.

 

 

1) Creare una scheda di presentazione
Per prima cosa descrivete la vostra moto in maniera dettagliata creando una scheda: marca, modello, versione, anno di immatricolazione, colore ufficiale, km percorsi, stato di usura delle gomme, stato di conservazione, eventuali upgrade o richiami, utilizzo che ne avete fatto e prezzo (se trattabile o meno, meglio che lo sia). Inserite anche gli accessori (ufficiali e after market) con il loro valore commerciale e specificate se possono essere acquistati separatamente. Non dimenticate di inserire anche un minimo di 3 foto con l’accortezza di coprire la targa.

2) Diffondere capillarmente dell’annuncio
Mettete lo stesso annuncio riferito alla vostra moto su diverse piattaforme di compravendita specificando che si è presenti anche da altre parti. Questa regola vale soprattutto per i forum dove, di solito, per accedere all’area mercatino, si deve essere iscritti da un po’ di tempo e aver creato un certo numeri di thread. Usate anche i social network, avendo cura di descrivere il mezzo anche con un certo trasporto emotivo. Fate intendere che vi state separando da un mezzo con un certo valore affettivo ed economico.

3) Capire con chi si sta trattando
Se venite contattati da un interessato, prima di avere un contatto diretto con questo ipotetico acquirente, cercate di scambiare con lui qualche email per valutare le sue reali intenzioni e per carpire alcune informazioni personali come nome e cognome. Diffidate dalle email scritte in un italiano incerto, soprattutto se arrivano da siti di annunci specializzati. Una delle truffe più diffuse è infatti quella di acquistare moto con soldi “da riciclare”. Di solito questi malintenzionati propongono di far visionare il mezzo da un loro conoscente e insistono per farvi subito un bonifico. Il fatto che non cerchino di trattare sul prezzo è un altro elemento che deve insospettirvi.

4) Fissare l’appuntamento in un luogo familiare
Se decidete di incontrare l’acquirente fatelo presso un luogo che vi resta familiare, magari vicino alla vostra abitazione. È lui che deve interessarsi, non voi. Attenzione: non mostrate mai al potenziale acquirente dove si trova la vostra moto (garage, box, parcheggio). Se avete un amico che può accompagnarvi, tanto meglio. Per nessuna ragione dovete far salire sulla moto il potenziale acquirente (se sconosciuto, ovviamente). Se vuole vedere la moto in funzione, sarete voi a seguirlo per mostrargli il corretto funzionamento del mezzo. Qui c’è un piccolo trucco per smascherare i malintenzionati: nessun vero motociclista vi chiederà mai di provare la moto in maniera così sfrontata.

5) Effettuare passaggio di proprietà presso ACI
Anche in questo frangente la discriminante è data dal livello di conoscenza con l’acquirente. Se l’affare va in porto è cosa buona effettuare il passaggio di proprietà presso un’agenzia ACI, dove avverrà l’effettiva compravendita. L’ideale è avere un assegno circolare o ancora meglio un bonifico anticipato. Se si vuole risparmiare qualcosa ci si può recare presso la Motorizzazione Civile dove però vanno effettuati dei pagamenti tramite bollettino prima del passaggio di proprietà. In ogni caso ricordate di portare con voi: libretto di circolazione ed eventuali omologazioni per scarico e borse (se richiesti), certificato di proprietà, un documento personale e l’ultimo bollo pagato, doppie chiavi e libretto di manutenzione e istruzione.

 

 

 

 

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