Il progetto partirà entro Expo 2015. Interessate Piaggio e Yamaha, tra i leader del settore due ruote

di Patrizio Cacciari

Buone notizie per gli amanti delle due ruote. Dopo il fortunato business del car sharing a Milano arriverà, entro Expo 2015, anche lo scooter sharing, a rivoluzionare ulteriormente la mobilità urbana. L’augurio è che dopo il capoluogo lombardo, il servizio arrivi anche nella Capitale, messa in ginocchio sul piano della viabilità dai debiti e dalle scelte della politica, che mai ha guardato alle due ruote come soluzione ideale per il mostruoso traffico che attanaglia Roma.

 

Secondo le prime indiscrezioni le tariffe del servizio dovrebbero oscillare fra i 25 e i 30 centesimi al minuto, simili quindi a quelle proposte per le auto, ma con tempi di percorrenza nettamente inferiori. I bandi sono stati già diramati e tra gli operatori interessati ci sono leader storici del mercato delle due ruote come Piaggio o Yamaha fino a Motit, azienda leader nel mercato dell’elettrico e già protagonista a Barcellona di un progetto di scooter sharing.

 

Complessivamente gli scooter a disposizione degli utenti dovrebbero essere 1500, con più marchi coinvolti. Se anche Roma, come è accaduto per il car sharing, dovesse decidere di seguire l’esempio delle due ruote a noleggio, l’auspicio è quello di vedere un’area più estesa in cui poter usufruire del servizio. Abbattere il numero di veicoli a quattro ruote che raggiungono il Centro Storico e l’anello ferroviario è l’unica speranza per decongestionare la città, dal momento che allo stato attuale è impensabile ottenere questo risultato con il trasporto pubblico locale.

 

I punti da valutare attentamente per un servizio del genere sono i seguenti: aree di parcheggi (attualmente inesistenti), questione casco (lo porterà direttamente il fruitore?), questione manutenzione delle strade. Quest’ultimo punto a mio avviso è il più delicato: cittadini con poca esperienza sulle due ruote potrebbero diventare un rischio per la loro incolumità e per gli altri. Ecco perché un progetto nuovo come quello del Tricity Yamaha (tre ruote, 125 cc.) sarebbe una soluzione ideale.

 

tricity