Post amarcord riproposto nel giorno del suo compleanno. Sei sempre con noi campione

di admin

Ho scritto questo post subito dopo l’incidente accaduto a Michael Schumacher. Ve lo ripropongo oggi nel giorno del suo compleanno.

 

L’equazione è molto semplice, chi ama i motori ama Schumacher. Io lo amo e l’ho amato tantissimo, più di ogni altro pilota di Formula Uno o di MotoGp. Schumi è stato la mia adolescenza, le mie domeniche a casa con mio padre e mia sorella, così piccola e già così amante della Ferrari, ad aspettare il semaforo verde, a sognare lo scatto del campione, il sorpasso alla prima curva. Ricordo come fosse ieri l’emozione per la prima vittoria con la rossa nel 1996, avevo 19 anni. Poi l’anno successivo il primo titolo iridato e quel cuore che batteva a Monza ai piedi del podio. Vi ricordate quando Coulthard rallentò a Spa e si fece tamponare nella nuvola d’acqua? Ancora sorrido se ripenso ai pugni che diedi al muro della cucina. Mia madre corse da me per lo spavento a vedere cosa fosse successo.

 

Un inimitabile campione

 

Classe, tecnica, talento, professionalità. Schumi non è stato un campione come tanti, è stato unico, inarrivabile, inimitabile. Non me ne è mai fregato nulla delle polemiche sul fatto che non parlasse bene l’italiano o del suo ritorno in Formula Uno con la Mercedes dopo l’addio alla Ferrari. Poteva permetterselo. Ho seguito con curiosità e affetto le sue gare maldestre nella Superbike tedesca, pensavo a quanto fosse appassionato di sport e motori, come un comune mortale. Ricordo di aver letto la cronaca di una gara in cui si era ingarellato con il pilota più forte in pista, che nella vita faceva il dentista. Ve lo immaginate Schumi a darsele a colpi di staccata con un dentista? Non starò qui a sciorinare i numeri di una carriera epica, vorrei solo dire a tutti quelli che commentano in giro con la retorica del “se succedeva a uno sconosciuto  non se ne sarebbe parlato” di lasciar perdere, è un discorso che non regge. Invece di passare il tempo a commentare le vite degli altri, trovatevi una passione se ne siete capaci.

 

 

I numeri del suo palmares

 

Schumacher ci ha regalato emozioni indimenticabili, momenti scolpiti nella nostra memoria proprio perché passati in compagnia di persone care. Ha vinto sfide impossibili. Lo abbiamo amato e ammirato. Ora siamo qui con lo stomaco chiuso e la speranza di rivederlo in piedi. Se così non sarà saremo pronti a piangerlo e a raccontare la leggenda di Michael Schumacher, il più grande di tutti.