Seconda giornata al Motodays. Incassato con soddisfazione il retweet di Virgin Radio (grazie a Dj Ringo e Giovanni Di Pillo), scattata foto ricordo con il leone di Jesi Giancarlo Falappa, eroe Ducati, oggi ho dato
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di Patrizio Cacciari

Seconda giornata al Motodays. Incassato con soddisfazione il retweet di Virgin Radio (grazie a Dj Ringo e Giovanni Di Pillo), scattata foto ricordo con il leone di Jesi Giancarlo Falappa, eroe Ducati, oggi ho dato un’occhiata ad alcuni stand tra cui Moto Guzzi e Bimota, tradizione e storia del motociclismo italiano. Prendete la V7 della Guzzi. E’ una moto che ho sempre apprezzato, per le linee e l’eleganza, però non mi è mai venuto in mente di comprarla. Non so spiegare bene il motivo di questo strano meccanismo, ma ci sono alcune case che producono bellissimi pezzi, ma che difficilmente mi conquistano fino all’acquisto (o al pensiero). Prendete la Royal Anfield. La Continental GT è una moto ben fatta e accattivante nel suo essere vintage (ammiratela qui in foto) e anche il prezzo risulta molto competitivo. Eppure quanti di voi oggi pensano un giorno di comprarne una? Della Bimota nemmeno a parlarne: moto quasi artigianali venduta a prezzi da capogiro. Cosa manca a queste case per essere competitive sul mercato? Marketing (soprattutto) e innovazione. In questo Ducati insegna.