La tragedia di Schumacher mi ha riportato in mente la storia di un altro grandissimo campione degli sport a motori, forse il più grande di tutti, Mike Hailwood. Il pilota inglese, grande rivale del nostro
Leggi tutto

di admin

La tragedia di Schumacher mi ha riportato in mente la storia di un altro grandissimo campione degli sport a motori, forse il più grande di tutti, Mike Hailwood. Il pilota inglese, grande rivale del nostro Giacomo Agostini, è stato capace di vincere in sella a qualsiasi cilindrata, di centrare vittorie sulle pazze strade del TT (nella foto lo vedete in sella alla Ducati) e di correre ben 49 Gp di Formula 1. Pensateci un secondo. Quante volte abbiamo letto del futuro di Valentino Rossi al volante della Ferrari o altre cose simili? Tutti noi sappiamo quanto sia difficile, nel senso squisitamente tecnico della prestazione dell’atleta, e improbabile, da un punto di vista della gestione del proprio finale di carriera. Ora ripensate a Mike Hailwood, che dopo aver dimostrato di essere tra i più grande pilota di moto di tutti i tempi (vinse 9 titoli mondiali: 4 nella classe 500, 2 nella 350 e 3 nella 250), è salito su una Lotus di Formula 1 e ha corso 49 Gran Premi, conquistando 2 podi. Incredibile. All’inizio vi avevo detto che Mike Hailwood mi è tornato in mente per la tragedia di Schumacher, che io considero il più grande pilota di tutti i tempi. L’inglese morì a soli 41 anni, in macchina mentre accompagnava i figli a scuola a causa dell’inversione a U irregolare di un camion. Nell’occasione perse la vita anche la figlia di 16 anni.  Mike The Bike e Schumi, nemmeno il fato potrà battere la loro leggenda.