Questa mattina sui giornali troverete la storia di Gianni Danieli, 42 anni, il motociclista che iera ha perso la vita sulla via Cristoforo Colombo a Roma a causa di un albero che lo ha travolto
Leggi tutto

di admin

Questa mattina sui giornali troverete la storia di Gianni Danieli, 42 anni, il motociclista che iera ha perso la vita sulla via Cristoforo Colombo a Roma a causa di un albero che lo ha travolto mentre rientrava a casa. Leggerete tutte le dichiarazioni dei consiglieri comunali dell’opposizione che attaccheranno la giunta di Roma Capitale sui tagli alla manutenzione del verde pubblico e le inevitabili risposte dell’assessore all’ambiente, che invece dirà di come la situazione sia sotto controllo nonostante i guai combinati dalla precedente amministrazione. Delle chiacchiere di questi incompetenti a noi motociclisti importa poco. Ieri, come già accadde nel 2009, un altro motociclista ha perso la vita a causa di un albero crollato sulla carreggiata. Si poteva evitare? Sì, certo che si poteva evitare. Basterebbe ascoltare le denunce dei cittadini e delle associazioni di categoria in termini di sicurezza e viabilità. Perché arrivare sempre dopo? Giorni fa ho denunciato in questo post la situazione del Grande Raccordo Anulare che vede la carreggiata esterna priva di illuminazione per lunghi tratti tra le uscite Salaria e Ardeatina. Stiamo parlando di circa 30 km di strada al buio. Stessa situazione sulla Roma-Fiumicino dall’Eur fino alla deviazione per l’Aurelia. Gianni Danieli ha perso la vita a causa di un albero buttato giù dal vento e legato con dei cavi d’acciaio non si è ancora capito bene a cosa. La sua famiglia merita risposte. Tutti noi meritiamo maggiori servizi e tutele.