Questo è uno degli aspetti che preferisco del mondo delle moto.

di Patrizio Cacciari

Questo è uno degli aspetti che preferisco del mondo delle moto. Quello di sentirsi parte di una comunità, di una grande famiglia di persone speciali pronte ad aiutarsi l’una con l’altra. Magari la mia è solo immaginazione, perché poi nella realtà tutta questa solidarietà non è poi così evidente, ma io sono uno di quei motociciclisti che quando incrocia un’altra moto saluta sempre e lo fa per primo. Mi piace, adoro farlo. Mi mantiene concentrato sulla strada che percorro.

 

Negli anni ho imparato le differenze tra saluto e saluto e tra motociclista e motociclista. Uno non lo direbbe, ma i bikers smanettoni sono quelli di solito più educati, pronti ad alzare la mano dalla frizione o a lampeggiarmi anche quando sono in curva o al limite della staccata. Giusto qualche ducatista alle prese con la sua moto scorbutica ogni tanto si dimentica. Ma per una questione di sicurezza; portatela voi una 999 con qualche annetto e senza track control. Poi ci sono i mototuristi come me e con quelli vai sul sicuro. Dai Suzuki V Strom 650 alle Honda Transalp fino a Kawasaki Z750 o Ducati Monster, tra naked ed enduro il saluto è assicurato.

 

Qualche delusione l’ho ricevuta dai giessisti, ma attenzione non parlo certo di amici come Claudio, Roberto o Alessandro, loro sì veri motociclisti sempre pronti al saluto. Purtroppo della categoria fanno parte anche i cosiddetti dentisti, o quelli che con la Bmw R 1200 GS ci vanno al bar. Li riconosci perché hanno tutti gli optional montati e abbigliamento griffato Bmw, pantaloni inclusi, per una gita di 80 km. Questi non salutano mai.

 

Vi racconto anche qualche piccola regola sul saluto. Di solito si alza la mano dalla frizione nel momento dell’incrocio, ma alcuni usano anche il segno di vittoria con la mano sinistra messa di lato (in nordeuropa significa che lungo la strada è tutto tranquillo). Poi ci sono quelli che ti slampano con l’abbagliante (lamps!), poi ancora i motardisti, che tirano fuori la gambetta storta in modo scomposto. Questi ultimi sono molto divertenti perché lo fanno anche quando ti sorpassano nella tua direzione di marcia. Ricordatevi anche di segnalare qualche pericolo: se per esempio la strada è sporca o ci sono i controlli della polizia stradale, si invita chi arriva dalla parte opposta a rallentare facendo un cenno con la mano aperta. Ricordo una volta degli smanettoni sulla Tolfa che mi segnalarono, mentre venivano giù, dei rami sulla strada.

 

Un’ultima cosa in merito agli harleysti. Con loro purtroppo non c’è niente da fare, sono una comunità chiusa, si salutano solo tra di loro. Ah, mi raccomando, guai a salutare uno scooter! E’ proprio una di quelle cose che un vero motociclista non deve fare. Lamps!