In soli due mesi la novità della casa di Ywata sta insidiando lo scettro dell’intramontabile Bmw R 1200 GS

di Patrizio Cacciari

Quando ieri anche il mio amico giessista incallito mi ha raccontato di aver fatto un pensierino sulla nuova Mt-09 Tracer vista al Motodays, ho definitivamente capito che la Yamaha stavolta ha fatto centro. Lo confermano i dati sulle vendite di febbraio, che vedono il mercato in buona ripresa con un + 7,3%. La Tracer è entrata sul mercato con un prezzo altamente competitivo (da 9.590 euro f.c.) con una dotazione elettronica di serie che non ha nulla da invidiare alle maxienduro di fascia superiore. Ecco la dotazione tecnica ufficiale: Mappature D-MODE specifiche per Tracer
Y-CCT (Yamaha Chip Controlled Throttle), Controllo di trazione (TCS) disinseribile, Cupolino aerodinamico con luci a LED, ABS di serie.

 


La Tracer è la seconda moto più venduta in Italia nel 2015 dietro alla Bmw R 1200 GS (scopri perché) con 385 modelli venduti contro le 463 unità della tedesca. Una gran bella soddisfazione per la casa di Iwata, che ha scalzato completamente la concorrenza di Honda. La nuova Crossrunner non ha avuto lo stesso impatto sul mercato, colpa a mio avviso del peso eccessivo per una 800 e di un motore poco innovativo e brillante come invece si è dimostrato il nuovissimo tre cilindri Yamaha.

 

Le recensioni dei tester sono ottime, la Tracer diverte, consuma poco e si candida come moto potenzialmente più venduta del 2015. A spianarle la strada del successo già l’ottimo riscontro di pubblico che hanno avuto nel 2014 la Mt-09 e la Mt-07. Nei forum già se ne parla da tempo e il fatto che anche la clientela biemmevuista guardi alla jap significa che stavolta la ricetta è quella giusta.